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Trattamento chirurgico del glaucoma

La soluzione per i casi più complessi e avanzati, ogni giorno piu sicura ed efficace in buone mani.

In cosa consiste?

Il trattamento chirurgico del glaucoma come il trattamento medico punta al controllo della pressione intraoculare, abbassandola e stabilizzandola durante 24h, evitando le oscillazioni. La maggior parte delle tecniche chirurgiche raggiunge il suo scopo la costruendo una nuova via di uscita per l'umore acqueo. Potremmo dire che le tecniche chirurgiche glaucoma hanno come scopo quello di ottenere un nuovo "sbocco". Tutti questi interventi sono raggruppati sotto il nome di Chirurgia filtrante perché aiutano a filtrare l’umore acqueo nel deflusso dall'occhio.

In quali pazienti e malattie può essere praticato?

Tutti i pazienti possono essere trattati chirurgicamente per realizzare un nuovo "scarico" per diminuire la pressione intraoculare, ma non tutte le tecniche sono ugualmente efficaci né hanno gli stessi requisiti per raggiungere l’obiettivo, quindi l'oculista deve decidere quale tecnica è più appropriata per ogni paziente. L'efficacia di un intervento chirurgico dipende dal tipo di glaucoma che stiamo trattando, dalle caratteristiche dell’occhio sottoposti a intervento chirurgico e dal suo stato precedente.

Qual è la posizione di ICO in queste tecniche chirurgiche?

ICO e Glaucoma L'unità è stato ed è un centro di riferimento per tecniche di chirurgia del glaucoma da 20 anni sia a livello nazionale che internazionale. Un certo numero di professionisti hanno ricevuto una formazione chirurgica e clinica presso il nostro centro diretto dal Dr. Susana Duch.

Quali sono le diverse procedure?

Le tecniche classiche cercano una via d'uscita dell’umor acquoso attraverso la formazione di una fistola che collega lo spazio intraoculare con lo spazio sottocongiuntivale. Dopo aver lasciato l'interno del bulbo oculare e raggiunto lo spazio sottocongiuntivale, viene assorbito fino alla circolazione generale.
La maggior parte delle nuove tecniche e molte di quelle ancora in fase di studio cercano di raggiungere lo stesso obiettivo, portare l'umore acqueo nuovamente alla circolazione generale ma con tecniche microinvasive, chiamate MIGS. Sono tecniche meno aggressive che mirano a ridurre al minimo le complicanze.

C'è un rischio significativo?

Qualunque cosa, qualsiasi intervento chirurgico ha due principali rischi , infezione e sanguinamento. Nella chirurgia del glaucoma queste complicazioni si verificano con frequenza molto bassa. Il più grande nemico della chirurgia del glaucoma è la cicatrizzazione. La capacità di chiudere le ferite che è propria di un corpo sano fa sì che la fistola creato per evacuare l'umore acqueo tenda a guarire, e quindi di chiudere ciò che abbiamo creato. Possiamo dire che un corpo sano ostacola il successo della chirurgia filtrante.

Altri rischi della chirurgia del glaucoma sono: la filtrazione eccessiva , la comparsa di poro filtrante per una cattiva chiusura della ferita chirurgica, la deviazione anomala di umore acqueo verso la porzione posteriore del bulbo oculare e il sanguinamento differita o ritardata.

Conviene eseguire alcuna prova prima dell'intervento?

È essenziale verificare lo stato della coagulazione prima di chirurgia del glaucoma per evitare complicazioni. Tutti gli altri requisiti preoperatori sono gli stessi della chirurgia oftalmica.

Come è il postoperatorio?

Il postoperatorio della Chirurgia del glaucoma può essere noioso, poiché la guarigione delle ferite e fistola è diversa in ciascun paziente e quindi il suo controllo e trattamento è individualizzato. Fino al mese dopo l'intervento non possiamo dire che l'intervento è stato un successo e sono si è potuto di controllare il fenomeno cicatriziale. Inoltre il rischio di chiusura fistola esiste sempre, anche dopo anni di intervento per cui la pressione intraoculare deve essere seguita con controlli continui anche se l’intervenuto ha avuto successo. Durante il periodo postoperatorio l’oculista vigila e valuta lo stato della fistola e la reazione cicatriziale, realizzanod manovre che aumentano o diminuiscono la guarigione a seconda delle esigenze di ciascun paziente.

Quali sono i risultati e da che cosa dipendono?

I risultati dipendono dalla tecnica scelta, dal tipo di glaucoma trattato e dallo stato anatomico del bulbo oculare. Nessuna tecnica chirurgica per il glaucoma oggi offre una garanzia del 100 % di successo.

La seconda variabile ma non meno importante è l'esperienza del chirurgo, che in questo caso è fondamentale per personalizzare e controllare con intuito esperto non solo i passaggi propri dell’operazione ma anche l'evoluzione del singolo paziente.

Quali sono esattamente le diverse tecniche chirurgiche?

Di minor aggressività chirurgica sono:

  • MIGS (minimal invasive glaucoma surgery)
  • Sclerectomia profonda non penetrante
  • Canalostomía e Canaloplastica
  • Trabeculectomia e trabeculotomia
  • Gli impianti di drenaggio sottocongiuntivali: protesi con o senza sistema di valvola.


Parallelamente in molte delle tecniche chirurgiche per il glaucoma si utilizzano sostanze anticicatriziali che limitano la capacità dell'occhio di chiudere e sigillare la fistola. I più usati sono il 5 - fluorouracile e la mitomicina -C.

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