Innova Ocular - ICO Barcelona

Vitrectomia Microincisionale (23-25 G)

La vitrectomia 23 g è una tecnica chirurgica minimamente invasiva che permette trattare con successo molte malattie del segmento posteriore dell'occhio.

Che cosa è?

La Vitrectomia è una tecnica chirurgica che consinste nella rimozione del corpo vitreo dell'occhio. Il vitreo è una sorta di gelatina formata prevalentemente da acqua, ma anche da fibre di collagene che danno la consistenza del gel. La parola microincisionale indica che entriamo dentro l'occhio attraverso dei fori molto piccoli, molto più piccoli rispetto a quelli utilizzati fino a pochi anni fa.
 

Che l'utilità ha la vitrectomia?

Usiamo questa tecnica per curare le malattie del proprio vitreo e anche per accedere ad altre malattie della retina, come il distacco della retina, la retinopatia diabetica, le patologie della macula, l’uveite e un trauma oculare tra le altre.
 

Come si esegue esattamente?

Consiste è nell’introdurre strumenti di calibro molto piccol attraverso la parete sclerale dell'occhio per entrare nella cavità vitrea. Normalmente usiamo tre ingressi: uno per introdurre una cannula di infusione che mantiene costante la pressione oculare, un altro per la luce intraoculare proveniente da una fibra ottica, e l'ultimo per introdurre il vitrectomo, lo strumento utilizzato per il aspirare e e tagliare il gel vitreale.

Il vitreo non deve essere rimosso solo da aspirazione, bensì richiede di essere asportato tagliando, per evitare la trazione sulla retina che potrebbe causare gravi complicazioni.

La velocità di taglio è molto veloce, pari a 5.000 tagli al minuto. In questo modo evitiamo che le trazioni vitreali possano ripercuotersi sulla retina. Tutti i parametri di pressione, aspirazione, taglio, ecc sono controllati da un dispositivo (il vitrectomo) manovrato dal chirurgo. Ci sono altri strumenti che usiamo in momenti diversi della chirurgia: pinze, sonde laser intraoculari, forbici, cauterio...

Parliamo del calibro di entrata della vitrectomia

Tutto questo strumentazione entra nell'occhio attraverso trocar di piccolo calibro, consentendo una migliore gestione all'interno dell'occhio e riducendo la possibilità di complicanze oculari. Gli accessi che realizziamo sono di meno di 1 mm di diametro. Normalmente si parla di Gauges (g) quando ci riferiamo alla dimensione dei trocar e degli strumenti utilizzati in chirurgia. Attualmente il calibro di vitrectomia più utilizzato è il 23 g per quasi tutti gli interventi chirurgici. Ci sono anche strumenti per lavorare con più piccolo calibro: 25 e 27 g, che sono dotati di maggiore flessibilità e questo a molti chirurghi riduce la precisione dei movimenti.


Quali sono i vantaggi dell'ultima tecnologia microincisionale?

Ila diminuzione del calibro degli accessi nell'occhio ha portato a notevoli progressi nel ridurre la manipolazione degli occhi durante la chirurgia nonchè l’infiammazione postoperatoria. Ci permette di non aprire la congiuntiva, sono diminuite le lesioni corneali, la reazione infiammatoria in camera anteriore dopo l'intervento chirurgico è minore e in molti casi non sono necessari punti di sutura per chiudere gli accessi realizzati.
Una volta rimosso il vitreo e riparate le strutture intraoculari danneggiate, si può decidere di lasciare al posto del vitreo il siero, gas o olio di silicone all'interno del bulbo oculare, a seconda della patologia del paziente e della decisione del chirurgo.

E’ disponibile all’ICO?

L’ICO realizza vitrectomie sin dalla sua fondazione nel 1989, inizialmente nei pazienti con grave trauma oculare. I chirurghi di vitreoretina dell’ICO utilizzano il sistema più avanzato di vitrectomia Microincisionale 23g nella Clinica CEM.

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